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Il SISTEMA ENDOCANNABINOIDE: AI POSTI DI CONTROLLO!

La scoperta del sistema cannabinoide (SE) ha rappresentato una svolta straordinaria nella comprensione dei meccanismi di regolazione dei processi fisiologici dell’organismo umano e di tutti gli animali in genere.

Scoperto nel XX secolo proprio grazie agli studi sulla Cannabis: i principali effetti della pianta erano ben noti, ma la ricerca mirava a capire in che modo i principi attivi della pianta, identificati come cannabinoidi, interagivano con l’organismo. Fu così che negli anni ’90 furono scoperti prima i recettori CB1 e CB2 e, successivamente gli endocannabinoidi, piccole “molecole segnale” prodotte dal nostro organismo e in grado di legare i recettori del SE.

Le successive scoperte hanno evidenziato che il SE è presente in tutte le cellule, organi e tessuti e svolge un ruolo di “centralina di controllo”, regolando tutti i processi fisiologici come mangiare, dormire, l’apprendimento, la coordinazione motoria, il tono dell’umore, la digestione, il corretto funzionamento del sistema immunitario, l’equilibrio dei processi infiammatori, il benessere della pelle. Nello specifico, i recettori CB1 sono presenti maggiormente nel sistema nervoso (centrale e periferico) e la loro attivazione è responsabile dell’attività psicotropa della Cannabis, invece i recettori CB2 sono presenti nel sistema nervoso periferico e a livello del sistema immunitario, milza, pancreas, ossa, colon, fegato.

Il nostro sistema endocannabinoide svolge quindi un’importante funzione di controllo e regolazione omeostatica, essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo e per il benessere psico-fisico.

Può accadere però che alcuni fattori o eventi alterino la funzionalità del sistema endocannabinoide e si debba pertanto intervenire dall’esterno per ripristinarne il corretto equilibrio funzionale. In questi casi è possibile ricorrere all’utilizzo di fitocannabinoidi, cannabinoidi di origine vegetale, in grado di legare i recettori del sistema endocannabinoide, CB1 e CB2, e regolarne l’attività.

BETACARIOFILLENE: UN FITOCANNABINOIDE NATURALE

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Uno dei fitocannabinoidi più importanti e maggiormente studiato è il Betacariofillene, un terpene presente in natura nella Canapa e in molte altre piante, tra cui i chiodi di garofano e il pepe nero, già utilizzate in medicina tradizionale per la loro proprietà antinfiammatorie e analgesiche.

Il Beta cariofillene è in grado di legare e attivare in modo selettivo i recettori CB2, pertanto non ha nessun effetto psicoattivo. L’attivazione dei recettori CB2 si traduce in un’azione ANTINFIAMMATORIA e ANALGESICA.

Gli studi preclinici dimostrano, inoltre, un’azione miorilassante che, unitamente all’azione antinfiammatoria e analgesica e all’assenza di effetti psicoattivi, rendono il Betacariofillene molto interessante per dolori osteo-articolari, tensioni muscolari, emicranie e cefalee e in tutti i casi in cui è coinvolto un processo infiammatorio, anche a carico della pelle come dermatiti e psoriasi.

Da questi importanti risultati, la Ricerca Scientifica italiana di Ansce Bio Generic ha riscoperto il potere terapeutico della Natura creando HEMPY AROMACEUTICALS: l’innovativa linea Hempy dedicata a riscoprire le molecole aromatiche presenti nelle piante, i TERPENI.

I TERPENI Hempy sono aromi 100% PURI e di grado ALIMENTARE, derivati da diverse fonti vegetali. La linea Hempy TERPENI è studiata per farvi apprezzare e beneficiare delle note floreali, rilassanti, riequilibranti, energizzanti, fresche, toniche e tropicali che la Natura ci dona. Si utilizzano sempre diluiti in olio, miele, yogurt o qualsiasi cibo o alimento grasso. Essendo molecole pure, sono altamente concentrate, per cui in poche gocce si ha il potere puro del terpene singolo.

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Bibliografia:

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